BRONNT INDUSTRIES KAPITAL - VIRTUTE ET INDUSTRIA [2005, Static Caravan]
Trovati per caso, seguendo un link dalla pagina myspace dei Gravenhurst. Non so chi siano, da dove vengano, se esistono ancora. So solo che su slsk (programma infallibile e per tutto quanto è musica) oltre a quest'album, datato 2005, ce n'è un altro, un mini ep senza titolo che giace (senza molta fortuna, è il caso di dirlo) nel mio disco rigido. Per tutto il resto è sufficiente cliccare 'play' e stare a sentire: poesia elettronica di ottima fattura che scorre via leggerissima e lieve per 45 minuti. Niente beat grassi, unti, plastificati e frullati a velocità impossibili ma accompagnamenti ritmici soffici e sottili fra il procedere maestoso del pianoforte, e il piagniucolio campionato di quello che mi sembra un incrocio tra un violino e una fisarmonica ( a voi trovare la risposta), come in 'Polaris': bella, profonda, meditativa. Niente beat grassi e tempi spezzetati ma vivaci tribalismi che regalano vita ad un requiem di sussurri sintetizzati per poi sfociare in un finale estatico (Valmara 69), ma anche brevi momenti più tesi e sostenuti, nervosi e barocchi seppur nel loro minimalismo ('Rats in the walsl); melodie simili a quelle dei carillon, buonissime per qualsiasi giorno di pioggia vi troviate davanti, balsamo per le orecchie e per il cervello, la cura per tutte le (iper)tensioni che come la pioggia di cui sopra vi cadono attorno (ascoltatevi 'Maggots in the Rice' prima di dormire e auguratevi una buona notte).
P.s
Facendo una rapida ricerca (lo so, lo so, avrei dovuta farla prima di mettermi a scrivere) trovo che questo non è altro che un progetto di Nick Talbot, ovvero il tipo che sta dietro proprio alle cose dei Gravenhurst. (ecco spiegato il link sul loro myspace). Per la cronaca: pare siano ancora attivi (hanno fatto un tour a maggio 2008) e da quanto leggo hanno fatto pure un nuovo album (una nuova colonna sonora per il film "Haxan", per TARTAN), lavoro già scovato e di cui parlerò presto.
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