BENOIT PIOULARD - TEMPER [Kranky, 2008]

BENOIT PIOULARD - TEMPER [Kranky, 2008]

 

L'inizio mi spiazza un po'. So cosa aspettarmi da questo album, mi ricordo cosa ha proposto nel precedente 'Précis' Thomas Meluch ed è esattamente quello che voglio trovare qui dentro. Non c'ho voglia di novità, non oggi e non da lui. Molti lo chiamano 'folktronic', la nuova frontiera di certa musica pop che ha studiato e si è fatta furba, colta e interessante. Ed è proprio questo che si trova nell'album. chitarre acustiche, voce leggera e scricchiolii elettronici. Tinte soffuse e rilassanti, una tisana prima della nanna o un buongiorno appena sussurrato. L'inizio mi spiazza un po', dicevo: perchè sembra di sentire i Katatonia di dieci anni fa, sembra un pezzo pescato pari pari da quel 'Discouraged Ones' che cambiò un po' le cose (e gli stili) in quel metal che si era stancato di essere metal. Ma questo non c'entra niente con il disco in questione. O forse si. Dopo la sorpresa iniziale il disco scorre via come una doccia calda. Si fa ascoltare con piacere; non è immediato, e questo contribuisce a essere un disco che può soppravvivere con il passare del tempo.

Artista: 
BENOIT PIOULARD
Titolo: 
TEMPER
Anno: 
2007
Casa discografica: 
Kranky