BACHI DA PIETRA - TARLO TERZO

BACHI DA PIETRA - TARLO TERZO [2008, Wallace records]

 

I massimo volume con la lebbra e il corpo ormai in putrefazione, tom waits strafatto di morfina, chitarre blues catramose e sporche, bastarde e cancerogene, fumose, volgari, minimali e scorbutiche eppure così belle; niente di vivo affiora in superfice, tutto è denso e scuro e opaco, non un filo di luce ne di speranza, poche le concessioni alla melodia 'facile e semplice', anche negli episodi (vedi lina) in cui il riff cerca di farsi maggiormente 'aggraziato', prima di perdersi inevitabilmente negli isterismi del finale. sete, sudore, sporcizia, degrado; una sezione ritmica anoressica, scarna ed essenziale ma più dinamica che in passato (ne è un magnifico esempio seme nero), una produzione asciutta e ruvida: azzecatissima. un viaggio che già dal suo inizio (servo; mestiere che paghi per fare) annuncia chiaramente che non ci sarà nessun lieto fine, nessuna redenzione. la voce stanca striscia piano nei 44 minuti di musica; nemmeno una sillaba fuori posto, immagini chiare, precise, lisergiche come sempre, lontane anni luce, giusto per intenderci, da fricchettonate pseudo 'ruvide' alla capossela. (a dire la verità non mi esalta fbd - fosforo bianco democratico, che sembra un pezzo che avrebbe potuto fare giovanni lindo ferretti se non si fosse rincoglionito.....non che sia brutta, ma....non ce la vedo con il resto).
in definitiva:
è bello. cazzo, se è bello.

Artista: 
BACHI DA PIETRA
Titolo: 
TARLO TERZO
Anno: 
2008
Casa discografica: 
Wallace records