ARTIFICIAL KID - NUMERO 47

Il cielo scuro, quello che fa cagare. Le macchine, la gente seduta dentro, lo smog, lo schifo, i rumori, i martelli penumatici, le facce pallide dei passanti, i computer, le vetrine luccicanti, le strisce pedonali, i semafori, i grattacieli sempre più alti, facebook, myspace, amicizie virtuali, sesso virtuale a pagamento, la guerra, il Potere con la p maiuscola, la coercizione, l'angoscia, la solitudine, l'incomunicabilità.

Prendete tutto questo che vedete, chiudete gli occhi e immaginatelo in un futuro più o meno prossimo. Se non ci riuscite, cercate questo disco, (se non vi piace il rap fate uno sforzo), e lasciate fare a Danno (voce, già Colle der Fomento), StabbyoBoy e Dj Craim. Basi che sembrano uscite direttamante da uno dei dischi più malati dei Godflesh e parole pesanti come sassate, ispirate dalla migliore tradizione cyberpunk, che dovrebbero essere imparate a memoria a scuola al posto del 5 Maggio.

Sto esagerando? Forse si, ma a mio parere è una delle cose più belle che sia mai uscita in italia negli ultimi 15 anni, non solo per quanto riguarda il rap. Ma per quanto riguarda qualsiasi cosa.

Mettetevi due auricolari nelle orecchie, premete play sul vostro giradischi portatile e guardatevi un po' intorno. Poi mi dite. Posso scrivere qualsiasi altra cosa e riempire la pagina di parole; ma sarebbe inutile.

Artista: 
ARTIFICIAL KID
Titolo: 
NUMERO 47